lunedì 9 ottobre 2017

LE VASCHE - QUANTA IPOCRISIA E BUGIE

 
 
LE VASCHE -  QUANTA IPOCRISIA E BUGIE
 
Finalmente siamo riusciti a capire da dove nasce l’eventuale chiusura o semaforizzazione  di via De Gasperi.
L’appaltatore  col sostegno di Aipo  ha chiesto alla città Metropolitana  la chiusura di via De Gasperi (SP175) per consentirgli  una agevole e facilitata esecuzione dei lavori , mettendo però i senaghesi in condizioni terribili, praticamente in una cloaca. E qui salta in evidenza che non essendo rappresentata tale evenienza in sede di gara d’appalto, la stessa probabilmente è stata falsata.
In questo pateracchio si è inserita la precedente Amministrazione  (sindaco Fois) che, pensando di portare a casa surrettiziamente le compensazioni, ha richiesto ad Aipo una serie di interventi a partire dalla bretella collegante la rotatoria tra la SP 119 (quella vicino alla piattaforma ecologica) e la rotatoria posta ad inizio via Brodolini, con un calibro uguale a quello della tangenziale di Senago, oltre ad una pista ciclabile; una serie di interventi di rotatorie varie; una serie di platee rialzate; e molto altro ancora.
Addirittura l’intervento sul muro d’ala del ponte Geriale.
E’ evidente che questi interventi non sono altro che una richiesta di compensazione, mai ammessa dal precedente sindaco, che non ha ritenuto di informare i cittadini, che ha effettuato diversi incontri al riguardo e  che non  ha voluto indire un forum malgrado le esplicite richieste. 
Oggi siamo in queste condizioni:
1-la ventilata  limitazione del traffico su via De Gasperi non è che una richiesta dell’appaltatore che comunica  ai tutori del traffico di Senago e di Bollate che  “ Città Metropolitana di Milano, ha espresso, sia pur in via informale, parere positivo  in merito alla variante proposta……” ;
2 – della suddetta limitazione del traffico  non vi è traccia di discussione durante le varie conferenze dei servizi. Conferenze appositamente effettuate per discutere di tutti i riflessi e le attività necessarie per l’esecuzione dei lavori, in special modo quelle conflittuali con lo svolgimento degli stessi.
Quindi, il citato intervento non è stato ritenuto necessario!
Da quanto sopra esposto si evince che la necessità di intervenire con la chiusura o semaforizzazione di via De Gasperi  è da ricondurre ad una specifica richiesta dell’appaltatore, fatta dopo l’affidamento dei lavori, e ad essa si sono adeguati i vari attori (Aipo-Amministrazione  allora in carica).
Ora però bisogna ricondurre la questione su un binario corretto, di tutela dei cittadini, di legalità:
a –se l’intervento di limitazione del traffico su via De Gasperi non è stato discusso dettagliatamente in conferenza dei servizi, proposto ora dopo tanto tempo  e a gara esperita, è intempestivo e non applicabile, ed oltre tutto  rappresenta un favore all’appaltatore, a danno dei Senaghesi. La ventilata necessità di interrompere la via di cui sopra per realizzare il collegamento tra le due vasche è una solenne bufala. Tale collegamento si può realizzare col metodo dello spingi tubo, metodologia utilizzata da almeno 45 anni, e senza interrompere la SP 175.
b – le eventuali compensazioni, che comunque spettano al territorio, privato definitivamente di 17 ettari ( circa 30 campi di calcio) del parco delle Groane, verranno indicate e specificate in base ai bisogni dai cittadini.  E’ da rilevare che il Consiglio di amministrazione del parco Groane, al riguardo, non ha tenuto un atteggiamento coerente col mandato costitutivo del parco stesso : difesa, difesa, difesa del territorio!
Pertanto  si invitano :
- il sindaco di Senago  in carica a non seguire il percorso intrapreso dalla vecchia Amministrazione e difendere i Senaghesi senza se e senza ma, evidenziando che il dirottamento del traffico, così come indicato, sulla via Brodolini comporterà un elevato rischio per gli utilizzatori, ed una corrispondente responsabilità per coloro che avranno approvato/autorizzato tale situazione;
- Aipo ad evitare di trattare Senago come un semplice vassallo che deve obbedire all’arroganza del potere che gli deriva dallo scudo Istituzionale; Senago è un paese con i suoi diritti, non solo doveri.
Richiediamo fermamente , a nome dei cittadini,  l’indizione, a breve, di un forum  per informare il paese e recepire le istanze che verranno avanzate.
 
COMITATO “NO VASCHE E TUTELA DEL TERRITORIO”

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