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venerdì 8 aprile 2016

Automezzi in manovra...




Si scaldano i motori, le insegne dell’AIPO sventolano sugli escavatori pronti ad entrare in azione. Trionfalistici comunicati dei fautori delle Vasche di laminazione a Senago si sprecano, politici importanti della Regione e del Comune di Milano si stanno imbellettando in previsione del taglio del nastro di inizio lavori. 
Il magico trio pro vasche, Viviana Beccalossi (assessore regionale al Territorio, Urbanistica e difesa del Suolo) e gli assessori al comune di Milano Marco Granelli (Sicurezza) e Pierfrancesco Maran (Mobilità), seppur divisi da opposta appartenenza politica, si ritrovano uniti a festeggiare l’evento portando a termine lo scempio dell’area sud di Senago pur di portare a casa (nostra) le vasche di laminazione, con il loro carico di acque inquinate e maleodoranti residui di scorie e rifiuti. 
Neanche il ritrovamento di alcuni reperti archeologici, quasi sicuramente, fermerà l’inizio dei lavori previsti per il prossimo mese di maggio.
Nei giorni scorsi mi sono soffermato sulla lettura di alcuni comunicati stampa, pagine del Sito regionale ed articoli di giornali, ed avendo rilevate alcune affermazioni con cui non concordo affatto, desidero sottoporre le mie considerazioni al giudizio ed alla riflessione dei lettori di queste pagine e dei cittadini senaghesi.

Parto da una notizia di stampa apparsa il giorno 8 marzo su di un importante quotidiano a tiratura nazionale e dove si apprende di un incontro a Palazzo Lombardia dei tre Assessori Beccalossi, Granelli e Maran per fare il punto della situazione e al termine, viene rilasciato un comunicato congiunto. 
L’assessore regionale Beccalossi, in quota Fratelli d’Italia afferma: “ si tratta di un percorso molto complesso, ma finalizzato ad analizzare nel dettaglio tutti i progetti, con le massime garanzie possibili, nella piena trasparenza e garantendo la possibilità di partecipazione di tutti i cittadini”… Ad essere buono ritengo queste affermazioni irriguardose e al limite della presa in giro di tutti quei cittadini che in questi anni si sono battuti contro il progetto dell’AIPO e che hanno visto sistematicamente rigettate tutte le osservazioni e le relazioni con proposte alternative, altroché partecipazione!
Gli assessori al comune di Milano Granelli e Maran, entrambi in quota PD invece affermano: “Abbiamo condiviso negli anni con Governo e Regione che il piano di vasche è la soluzione più efficace per risolvere un problema che esiste da 40 anni, per questo insieme abbiamo stanziato tutte le risorse necessarie per attuarlo. Ora andiamo avanti con convinzione e con l’obiettivo di rispettare le tempistiche”. 
Devo dare atto ai due di aver pronunciato delle parole molto chiare e prive di dubbi interpretativi, almeno per chi ha nozioni elementari della lingua italiana. Finalmente si è certificata la volontà politica di chi ha sponsorizzato e portato avanti con forza questo progetto: Governo, Regione Lombardia e Comune di Milano, fine delle trasmissioni!

Altro punto dolente è stato la lettura di un testo pubblicato sul sito www.fiumisicuri.regione.lombardia.it
E’ apparso subito evidente, nel gioco concordato delle domande e delle risposte, il tentativo di giustificare e sostenere il progetto delle vasche di laminazione a Senago e non volendo liquidare sommariamente la questione, ribadendo per questa pagina lo stesso giudizio espresso nei confronti dell’assessore Beccalossi, riprendo alcuni passaggi, ampliando alcuni giudizi, condivisi in toto , espressi in altro articolo pubblicato su questo Blog a firma di Giovanni Cortese.

Alla domanda: Perché non si interviene riducendo gli scarichi urbani nel Seveso? 
La Regione risponde: “ridurre gli scarichi è fondamentale per limitare il rischio idraulico nelle città, ma non è sufficiente poiché limitare gli scarichi non consente di ridurre in maniera apprezzabile il volume d’acqua nel fiume e, di conseguenza, non riduce in modo sostanziale il volume di laminazione necessario per evitare le esondazioni. E’ sicuramente un contributo importante per la qualità del corso d’acqua, che però non porta sostanziali benefici rispetto al problema delle esondazioni”

Che risposta geniale! Un abito cucito su misura, adattato abilmente a coprire le mutande sporche, un mix di verità, mezze verità e ovvietà per portare a conclusioni che non hanno niente a che vedere con la soluzione del problema. 
Limitare gli scarichi, potrebbe non consentire la riduzione in maniera apprezzabile il volume d’acqua nel fiume, ma certamente ne migliorerebbe la qualità ed è qui il nocciolo del problema e che non si vuole capire ed affrontare. 

Il Fiume Seveso è il terzo fiume più inquinato d’Europa, gravemente malato da anni e mai nulla si è fatto per sanarlo. La situazione è talmente grave che la Commissione Europea ha richiamato e messo sotto osservazione numerosi comuni rivieraschi che riversano gli scarichi delle proprie fogne nel fiume. E non parliamo poi degli scarichi abusivi la maggior parte dei quali industriali. 
Il dato reale è che la condizione delle acque del fiume Seveso è talmente compromessa da essere stata catalogata come “pessima” (livello 5, il massimo possibile) dall’ARPA. 
Del resto basta andarsi a leggere le cronache successive alle esondazioni del fiume a Niguarda e dove vengono riportate situazioni di “laghi di fetida acqua nera e inquinata”. 
Tutto ciò permette di ribattere anche ad altre due affermazioni presenti sul sito regionale. 
La prima riguardante le analisi svolte e che non hanno rilevato elementi di tossicità relativamente né alle acque ne ai sedimenti trasportati dal Seveso. 
La seconda si riferisce alla domanda sul perché non aumentare la portata del canale scolmatore (CSNO). Semplicissimo, perché l’Ente “Parco del Ticino” NON vuole assolutamente che le acque così inquinate arrivino in quantità tale da rischiare di alterare i parametri chimico-fisici di lunghi tratti del loro fiume. 
Che non ci prendano in giro, le vasche di laminazione di Senago servono a tutto, tranne che a mettere in sicurezza la zona nord di Milano dal rischio di esondazioni!.

A tutti questi politicanti diciamo: continuate nelle vostre menzogne, così sul naso troveranno posto nidi di cicogne!

Rinnovamento Democratico per Senago
Senago 8 aprile 2016


sabato 5 marzo 2016

Rinnovamento Democratico e Vivere Senago: un impegno comune per rinnovare il modo di amministrare


A circa 3 anni dal suo insediamento l’attuale Amministrazione Comunale di Senago mostra tutta la sua limitatezza operativa.
Troppi e a volte inopportuni, sono stati i cambiamenti che hanno stravolto la compagine originaria scaturita dalle elezioni del 2012. Alcuni poi hanno rappresentato un vero autogol.
Mi riferisco alle pressanti spinte affinchè il vice sindaco Micaela Curcio desse le dimissioni, alla cacciata dei due assessori (Maria Interdonato e Luca Palazzolo) che non avevano votato l’inserimento delle vasche di laminazione nel PGT, alla mutazione, oseremmo dire genetica, della composizione della Giunta.
Da una disamina della situazione creatasi e dalla necessità di dare una svolta che potesse rappresentare un domani migliore per il nostro paese, è sorta l’esigenza di dare vita ad una formazione costituita da due movimenti cittadini: Rinnovamento Democratico e Vivere Senago.
I problemi sono tanti e richiedono una compagine compatta e determinata. 
A titolo esemplificativo, ancorchè non esaustivo, basti ricordare il problema delle vasche di laminazione che non sono state adeguatamente contrastate al momento opportuno e in modi efficaci e che ora, qualora dovesse concretizzarsi l’inizio dei lavori, impone di attivare tutte le azioni possibili per evitare danni irreparabili ai cittadini.
Vi è il PGT che necessiterà di una revisione. Vi è l'esigenza di dare nuova linfa alle strutture sportive che sembrano abbandonate e non rispondenti alle norme di sicurezza e ai bisogni del paese. E' importante trovare una soluzione al problema del cimitero, con una azione chiara e comprensibile, così come sarà necessario intervenire per la manutenzione delle strutture scolastiche ed il loro adeguamento soprattutto per quanto riguarda la sicurezza. 
L’elenco è troppo lungo per esplicitarlo completamente.

La nuova compagine intende cambiare il modo di amministrare il paese. Dare maggiore voce ai cittadini e confrontarsi con essi, perché è questo che si aspettano.

Da qui la consapevolezza della necessità di portare nell’amministrazione comunale persone, oseremmo dire normali, che rispondano a requisiti irrinunciabili per il raggiungimento degli obiettivi: preparazione, onestà, serietà,competenza, credibilità, coraggio e capacità di fare scelte e comportamenti coerenti con quanto si dice.

Questi i punti sostanziali dell'accordo tra Rinnovamento Democratico e Vivere Senago:
1. Le due organizzazioni dichiarano di voler costituire una coalizione che alle prossime elezioni amministrative, previste per il 2017 o prima qualora ne ricorrano i termini, si presenti con il candidato Sindaco sostenuto dai candidati consiglieri elencati in ciascuna delle liste di coalizione
2. ll programma politico-amministrativo sarà congiuntamente elaborato e sottoscritto nelle prossime settimane;
3. Il candidato Sindaco, che dovrà essere persona rispondente ai requisiti stabiliti di comune accordo, sarà indicato e sostenuto da entrambe le liste.
4. Rinnovamento Democratico e Vivere Senago esamineranno altre ulteriori possibilità di aggregazione e, se ritenuto opportuno per Senago, decideranno, in maniera esclusivamente congiunta, sul possibile allargamento della coalizione


domenica 14 febbraio 2016

Ultime notizie sulla vasche di laminazione a Senago

I Comitati 
NO Vasche e tutela del territorio
Senago sostenibile 
informano i cittadini sugli ultimi importanti sviluppi 
nella battaglia contro le vasche di laminazione


  • Il giorno 16 dicembre 2015 si e’ svolta l’udienza a Roma davanti al Tribunale Superiore delle Acque. 
  • I giudici hanno recepito la documentazione delle parti ed hanno rinviato la discussione al 3 febbraio 2016. 
  • All’udienza del 3 febbraio non si sono presentati Regione Lombardia e Comune di Milano. Erano presenti i rappresentanti del Comune di Senago e di AIPO. 
  • Quest’ultimo non ha presentato memorie conclusive, che invece sono state presentate dal Comune di Senago.
  • Dopo di che i giudici hanno chiuso la seduta rinviando la decisione a data da fissare.
  • La Corte dei Conti non ha fatto sapere nulla circa gli esposti del Comune di Senago e dei Comitati. Neanche il Comune di Bollate ha avuto comunicazione alcuna circa il suo ricorso al TAR.
  • La sensazione che si ha e’ che per AIPO non stia andando proprio liscio come speravano anche se, cercando di forzare la mano, hanno affidato i lavori, con efficacia sospesa, ad una associazione temporanea di imprese (ATI) della provincia di Bergamo.
  • Siamo del parere che i giochi non siano chiusi, anche perche’ come ultima analisi e’ possibile un ricorso alla Corte Europea. 
  • Per dare maggior forza all'azione di protesta chiediamo la convocazione da parte del Sindaco di un Forum per meglio illustrare la situazione e sentire il parere dei cittadini.

Senago, 14 febbraio 2016